Novembre 17, 2019
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Da Firenze a Pistoia: cosa vedere in un weekend

Trascorrere un weekend nei meravigliosi paesaggi della Toscana può costituire una maniera per staccare dalla solita routine senza dover macinare troppi chilometri. Nella minima distanza che divide Firenze e Pistoia, per esempio, si possono trovare molteplici località e attrazioni che possono sorprenderti e deliziarti.

I 50 km che si estendono da una città all’altra possono anche essere percorsi in tutta comodità utilizzando i mezzi pubblici come autobus e treno, senza dover per forza mettersi al volante.

Vediamo allora cosa vedere in un weekend da Firenze a Pistoia. Se arrivi in aereo, la soluzione più comoda per ammirare i suggestivi paesaggi toscani è quella di optare per il servizio di noleggio auto a Firenze Aeroporto. Tra le colline toscane, sarà più bello guidare.

Un salto a Sesto Fiorentino per rivisitare la storia di una località tranquilla

Distante pochi minuti dal centro di Firenze, Sesto Fiorentino costituisce un paese decisamente più ridimensionato rispetto al capoluogo di regione, ma non per questo meno ricco di storia e tradizione.

Collocata all’interno di un contesto tranquillo e naturalistico, la località può vantare origini etrusche che hanno poi visto diversi insediamenti Romani, dalle vestigia visibili ancora oggi grazie ai numerosi acquedotti sparsi sul territorio.

La quiete che regna in questo luogo non fa presagire i trascorsi turbolenti di Sesto Fiorentino, le cui sorti dipendevano dalla fortuna di Firenze. Il Palazzo Pretorio, per esempio, fu costruito per rispondere alle esigenze di quest’ultima, e venne seguito successivamente dalla costruzione di diverse ville e residenze per la famiglia Medici.

La storia che si respira in questo paese è percepibile soprattutto nella suggestiva Chiesa di San Martino, che venne eretta nel IX secolo per poi essere ricostruita nel XIII. Qui potrai ammirare il crocifisso di Agnolo Gaddi, uno dei più famosi allievi del grande Giotto, e scoprire le ceramiche della Fabbrica Ginori, una delle manifatture più famose d’Italia che nacque proprio qui, a Sesto Fiorentino.

Trascorri una giornata in villa a Poggio di Caiano

Situato più o meno alla stessa altezza di Sesto Fiorentino, Poggio di Caiano potrebbe sembrare un luogo apparentemente insignificante: la superficie di appena 6 km² lo rende infatti uno dei comuni più “ristretti” d’Italia.

In realtà, questo paesino può vantare una delle ville medicee più belle e raffinate di tutta la zona, da inserire assolutamente in un eventuale tragitto Firenze-Pistoia.
Voluta nel 1485 da Lorenzo il Magnifico in persona, quest’edificio venne progettato dal Sangallo per essere uno spazio privato che si aprisse, però, verso la natura. Insieme a uno stile rinascimentale che recupera stili e soluzioni antiche, questo luogo è caratterizzato quindi da portici, cortili e camminamenti che spaziano sulla campagna circostante.

Qui potrai ammirare le sale affrescate quando la villa passò al figlio del Magnifico, Papa Leone X, con opere magistrali che portano la firma di artisti di prim’ordine quali Andrea del Sarto, Pontormo e Franciabigio.
Ad appena 22 km da Firenze, questo luogo potrà soddisfare la tua sete di storia e conoscenza grazie anche alla collezione di oggetti antichi, moderni e contemporanei che corredano l’interno della villa; l’esterno, inoltre, presenta un impeccabile giardino all’inglese dove potrai trovare una piccola perla nascosta: il tempio di Diana, costruito nel 1800.

Visitare Prato per un soggiorno di storia e arte

L’ultima tappa di questo itinerario del weekend è la città di Prato, anch’essa una zona che vanta una storia interessante e burrascosa.
Questo comune, infatti, fu al centro delle numerose dispute che coinvolgevano Federico II di Svevia e il Papato per il dominio della Toscana. A testimonianza della presenza imperiale si può visitare il Castello dell’Imperatore, un’imponente struttura posta a guardia della città.

Il periodo rinascimentale vede la decorazione della locale Chiesa di Santo Stefano da parte di artisti come Donatello, Paolo Uccello e Agnolo Gaddi, ma non mancano anche palazzi civili di grande pregio.

Se preferisci un tipo di arte più vicino ai giorni nostri non puoi farti scappare il Museo d’Arte Contemporanea Luigi Pecci, dove la collezione vanta magistrali esempi di arte povera esposti a fianco di opere che portano il nome di Lucio Fontana.

Di particolare interesse anche le architetture industriali, che hanno visto la crescita di un commercio tessile il quale ha contribuito a far diventare il nome di Prato famoso in tutto il mondo.

Se ti interessa scoprire di più il passato (e il presente) manifatturiero della città non puoi non visitare il Lanificio “Figli di Michelangelo Calamai”, considerato una delle architetture industriali più belle della Toscana.