Ottobre 23, 2019

Città di Pescia

La città di Pescia ha antiche origini medievali; diviso dal fiume, è chiaramente controfirmato da due settori urbani: quello della Cattedrale e quello del Palazzo Comunale, dove si estende la grande piazza. Edifici antichi ed eleganti chiese caratterizzano il centro storico che, nonostante abbia subito notevoli interventi, possiede ancora la sua forma originaria. Ad est è il nucleo urbano di forma circolare che prese origine dalla Parrocchia di S. Maria, oggi Cattedrale; ad ovest invece si sviluppa con un insolito schizzo longitudinale urbano il nucleo della civitas, con nota la piazza e gli edifici delle rappresentazioni cittadine; quest’ultima ebbe origine dal castello di Pescia che in epoca medievale era sotto la giurisdizione del vescovo di Lucca. Il Ponte della Cattedrale unisce così chiaramente questi due poli separati, il “religioso e il civile”.

Pescia, proprio per il suo ordine urbano e per la sua storia ricca di eventi, è da sempre considerato il capoluogo della Valdinievole. Ricco di testimonianze documentarie e artistiche, Pescia appare ancora oggi un luogo affascinante dove possono passare dei giorni tra i verdi colli circostanti e le caratteristiche strade che raccontano una tradizione e una storia plurisecolare. 

Le prime immagini di Pescia risalgono al Quattrocento e mettono in risalto i due distacchi (castello-parrocchia) e la ripida collina che scende davvero verso il fiume. Nel 1339 il castello di Pescia , dopo una storia plurisecolare sotto il dominio lucchese, passò sotto Firenze. Il 6 febbraio 1339 i fiorentini entrarono a Pescia e da quel momento la comunità seguì le sorti del governo del “giglio”.

Le grandi strutture chiesastiche, anche quasi tutte con fondamenta medievali, hanno subito forti rifacimenti architettonici e decorativi nel Be-settecentouno. Nel XVII secolo, infatti, Pescia conobbe la sua stagione artistica e la sua migliore politica; la comunità iniziò ad avere un ordine più cittadino; le piccole realtà istituzionali, che fino a quel momento avevano avuto un carattere più familiare, iniziarono, per così dire, a diventare servizi reali per la società locale.

Il Comune di Pescia si estende su una superficie territoriale di 79,14 Km2. I suoi centri di grande attrazione turistica sono i Castelli della Valleriana e il paese di Collodions che è famoso in tutto il mondo perché l’autore delle Avventure di Pinocchio ha voluto chiamare con il nome di questo paese.

Attraversando la Cattedrale (di lato nella Cattedrale) si arriva in Laborers Plaza dove troviamo la chiesa di S. Chiara e il convento delle monache clarisse con il suo bellissimo chiostro restaurato nel 1582. La chiesa di S. Chiara nonostante i mostri una facciata settecentesca, conserva al suo interno la capriata lignea del tetto, tipica delle architetture francescane. Di fronte al Duomo si trova la chiesa di S. Maria Maddalena. Sull’altare barocco è conservato il detto Crocifisso “della Maddalena” risalente alla seconda metà del sec. XIV. Dal 1700, ogni venticinque anni, il crocifisso viene trasportato per le strade della città e in quell’occasione, chiamato “Feste di maggio”, gli edifici e le colline sono illuminati con lumini a cera.

Prima di lasciare il quartiere, nella zona chiamata “Scivolata della Cattedrale” (piazzetta Ducci), si può vedere l’edificio della famiglia Cecchi con un bellissimo portico interno caratterizzato da colonne e capitelli rinascimentali. Pescia – Porta FiorentinaAttraversando la via Corretto verso il campanile del Duomo, a sinistra è l’arco del Pozzino.

Si suppone che fosse un passaggio sopraelevato da un edificio all’altro. L’arco in pietra, forse disegnato dagli antichi confini, unisce due edifici.

Quello che una volta era dei canoni della Cattedrale e quello della famiglia Bellandi. Originario di Montecatini Terme, il primo monumento che il viaggiatore incontra è la Porta Fiorentina. Fu eretto in onore di Gian Gastone dei Medici. L’architettura rivela puramente uno stile fiorentino con decorazioni artistiche di età barocca, fu terminata nella primavera del 1733. Oltre l’arco del campanile si accede al chiostro dell’Episcopalian Building. All’interno dell’edificio si trova la Cappella episcopale, adornata da un bellissimo trittico di Luca della Robbia.